Il viaggio a Gerusalemme

Partì la goccia dalla patria e tornò

Trovò la conchiglia

E divenne una perla.

O uomo! Viaggia

 da te stesso in te stesso,

chè da simile viaggio

la terra diventa purissimo oro.

                                                   Ğalāl al – Din Rǔmi

commento

Continuiamo questi nostri incontri virtuali ricordando che ci muoviamo sullo sfondo del cammino come metafora della vita, perciò del pellegrinaggio come “scuola di vita”.

Il versetto di apertura del brano in questione, segna la svolta decisiva nel Vangelo di Luca (Lc 9 51,56) , già annunciata nella trasfigurazione: il volto bello, di una bellezza unica e altra da ogni altra gloria stessa del Padre, è quello del Gesù solo che va verso Gerusalemme.

gerusalemme

Con il volto trasfigurato termina la “catechesi dell’ascolto”.

Con questo volto in cammino inizia la “catechesi della visione”.

D’ora in poi il Vangelo non è solo Parola da ascoltare, ma anche e soprattutto via da seguire per giungere alla contemplazione del Figlio uguale al Padre.

Siamo quindi di fronte a una svolta decisiva della vita di Gesù: egli, sulla base della profezia,  che è quasi la lampada che illumina la sua missione, si avvia al compimento della volontà del Padre con una scelta determinata e cosciente, si immerge nell’amore del Padre fino all’obbedienza della croce.

I Samaritani non l’accolgono perché passava da loro per recarsi presso eretici (Gerusalemme) e perciò non era nemmeno da considerare.

I discepoli non capiscono né i Samaritani né Gesù (perché anche loro si aspettano una potenza che non è quella da lui manifestata).

Se l’uomo compie il sommo male, Dio ne fa il sommo bene.

Preghiera per viandanti

Signore, all’alba della nostra vita noi sappiamo di appartenere soltanto a te

volevamo camminare con passo deciso verso di Te.

 Non sapevamo che la stella illumina differenti sentieri non sapevamo che risplende anche in acque stagnanti non pensavamo che brillasse sui buoni e sui cattivi.

 Non conoscevamo le vie tortuose e impervie i vicoli ciechi e  i lacci nascosti per farci cadere le strade impraticabili e i torridi deserti.

 Non sapevamo di essere solo dei viandanti dei pellegrini a un tempo itineranti ed erranti dei nomadi in cerca di terra e di cielo.

 Signore concedici di partire e trovare sorgenti di non lasciarci attirare dall’acqua stagnante di non perdere il gusto dell’acqua di fonte.

 resta sempre accanto a noi nel nostro cammino per sostenerci nella ricerca del tuo volto di luce per guidarci di notte con il fuoco e di giorno con la brezza.

 Quelli che si sono smarriti ritornino a Te quelli che non ti hanno conosciuto possano incontrarti quelli che sono morti si ritrovino in te.

Ufficio monastico di Bose

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