UNA SOSTA NELLA LIBERTA’

2014-07-16 15.49.44

Il punto della situazione

 Quando un cammino come il nostro si protrae nel tempo, con intervalli, pause, sospensioni, il rischio grosso è quello di perdersi, di dimenticare, o comunque smarrire il senso del proprio agire, del proprio divenire.

Abbiamo fatto “mente locale”, ricordando che a mo’ di stimolo abbiamo messo a fondamento della nostra ricerca la famosa poesia “Itaca” di K. Kavafis, poiché la nostra è una ricerca vero? Poi ci siamo mossi nel tempo e nello spazio, tracciando a grandi linee i confini e perciò i contenuti della “spiritualità del cammino”, sottolineando lo stretto nesso che esiste tra viaggio e vita, essendo l’uno la metafora dell’altra e viceversa. Poi abbiamo ribasato ulteriormente il nostro itinerario attraverso l’intervento di Papa Francesco al giubileo degli operatori  dei pellegrinaggi, infine ci siamo confrontati con S. Francesco d’Assisi e la perfetta letizia per poter continuare nel nostro viaggio in compagnia di S. Luca evangelista.

Ed ecco i primi passi rivisti con un solo colpo d’occhio:

1) La Visitazione (Lc. 1,39 – 45)   ovvero “La sollecitudine

2) Il viaggio di Gesù verso Gerusalemme ( Lc. 9,51 – 56) ovvero “La fermezza

3) L’episodio di Emmaus (Lc. 24, 13 – 35)  ovvero “L’accompagnamento

4) Gesù dodicenne al tempio (Lc. 2, 41 – 52) ovvero “La ricerca della intensità nella preghiera”.

Ora sostiamo un po’ come si fa nei pellegrinaggi e nella vita per riuscire a sintetizzare quanto abbiamo vissuto per poi ripartire con la possibilità di vedere il mondo come lo vede Dio: “bello e buono”.

Così, infatti si fa la domenica, giorno di riposo che ci permette risignificare tutta la settimana, e come si fa quando si giunge alle soste o alla conclusione. Sempre sapendo  che “il viaggio più lungo è il viaggio interiore”(d. Hammarskjold).

IMG_1917

Da questa situazione di ristoro e contemplazione ci accorgiamo di essere chiamati a camminare nella verità (2Gv. 4), siamo “quelli della strada”, hoi tes hodou è il nome dei cristiani negli Atti degli apostoli (cfr 9,2), parte di un progetto che fiorisce e matura, “porta frutto e si sviluppa” (Col. 1,6).

Se sei un uomo libero, allora sei pronto a metterti in cammino (H. D. Thoreau), beato l’uomo che ha sentieri nel cuore.(sal 84,6).

Eccoci allora a valorizzare il cammino fatto fin qui grazie alla pausa estiva che ci prendiamo, per riprendere meglio quando il fresco autunno ci stimolerà a intraprendere nuovi itinerari. Gustiamo allora il sospirato riposo lasciandoci aiutare da un breve ma denso testo:

Fa’ o Signore, che con passo libero ci muoviamo alle soglie dell’aurora

fino al tramonto dell’amica luce.

Noi siamo liberi figli tuoi.

Perché preoccuparci delle ricchezze, della gloria e della potenza dei grandi?

Possiamo avere o perdere il pane e l’oro, i nostri cuori rimangono saldi e sereni.

Così noi andiamo ignorando la paura, confortati dal tuo Spirito libero,

componendo salmi in nome di tutto il creato.

La nostra ricchezza è il mistero di Dio:

gettiamo il cuore al di là delle cose.

Giovanni Vannucci

Buone Vacanze

Ruggero Radaelli

IMG_1882

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...