Il treno e la fede.

treno

Affidarsi alla strada ferrata è liberare  occhi e fantasia per la visione dei volti, del paesaggio. Contemplare in sicurezza. Questo, forse, il sentimento prevalente nei viaggiatori che scelgono il treno: la macchina che suscitò lo stupore del mondo al suo apparire, sconvolgendo le creature. Sul finire dell’Ottocento, i liberi pensatori videro nella locomotiva l’icona del progresso inarrestabile.

 

Il treno.

E il treno corre forte il treno va lontano
e il quadro cambia sempre là dietro al finestrino
io non ho avuto il tempo di stringere la mano
io non ho avuto il tempo di dire una parola
per asciugare il pianto di una madre che resta sola
per sciogliere quel nodo che mio padre aveva in gola

****
Ma il treno va lontano il treno porta via
e batte un tempo strano lungo la strada mia

****
Ma il treno corre forte e il treno adesso vola
sulle distese immense di ciclamini viola
sulle colline dolci coperte da lenzuola
****
Ma il treno corre forte su tutta la mia vita
che passa via veloce che sfugge fra le dita

Ma il treno va lontano e non si è mai fermato
ma gli occhi di quest’ uomo conservano il passato
e adesso vedo i visi di gente sconosciuta
che cerca nei sorrisi la libertà perduta

****
Ma il treno corre forte si fermerà soltanto
quando qualcuno un giorno mi chiamerà nel vento 

 

Riccardo Cocciante

 

Col treno scorre la vita…

 Ancora c’è chi brama di trascorrere due settimane sulla ferrovia Transiberiana, o di raggiungere Pechino da Mosca,con lunghi giorni sui binari che attraversano le steppe asiatiche. Il fascino di altre epoche corre sempre sull’Orient Express, da Londra a Venezia, a Istanbul.

Crociere terrestri, sull’onda delle suggestioni. In fondo, seduti là in poltrona si hanno le mani libere. Per tenere un libro, sgranare una corona del rosario o tamburellare con le dita il motivo della spensieratezza.

 

…col treno viaggia la cultura.

 E ancora si snodano lunghi convogli colmi di sofferenza compensata dalla fede, diretti ai grandi santuari mariani. Io stesso partecipai ad un pellegrinaggio a Lourdes, molti, anzi parecchi (come dice un noto cantautore) anni fa: pellegrinaggio militare internazionale. Esperienza che rifarei se avessi la stessa età di allora. Così come con altre diverse migliaia di giovani ci recammo in treno a Roma, in occasione dell’anno santo (1975) radunati da Papa Paolo VI la domenica delle Palme, per quella che amo definire la prima giornata della gioventù.

 Il treno porta fede, speranza e carità.

 

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