Un pò di storia: i Santuari come meta di pellegrinaggio .

Nel mondo cristiano si diffuse presto la pratica del pellegrinaggio verso luoghi dove era ritenuto più facile ottenere l’aiuto divino. Il pellegrinaggio veniva intrapreso per adempiere un voto, per compiere una penitenza o come pratica devozionale.

Tre furono le mete dei pellegrinaggi maggiori:

-Gerusalemme, luogo della passione, morte e risurrezione di Gesù, dove si cominciò ad andare fin dai tempi di Costantino;

-Roma, dove erano le tombe degli apostoli Pietro e Paolo;

-Santiago de Compostela, in Galizia (Spagna), dove all’inizio del IX secolo era stato scoperto il sepolcro dell’apostolo Giacomo, colui che con Pietro e Giovanni aveva assistito alla trasfigurazione del Signore.

Al ritorno dalla Terrasanta o da Roma i pellegrini spesso riportavano in patria reliquie di ogni tipo, che a volte servivano a consacrare nuovi edifici religiosi

ampollaAmpolle di bronzo con la raffigurazione dell’Anástasis e della                                                              Crocifissione, conservate nel Museo del Duomo di Monza (sec. VI):                                                    oggetti-ricordo, contenenti     l’olio santo delle lampade ardenti presso il                                           S. Sepolcro e la roccia del Calvario, che a Gerusalemme venivano                                                       distribuiti ai pellegrini.

e che in genere conferivano importanza alle chiese che le possedevano. Si trattava di una religiosità molto materiale, che aveva bisogno di vedere e di toccare. Il culto delle reliquie contribuì a spingere moltitudini di uomini verso le mete di pellegrinaggio.

Lungo le strade che conducevano a Compostela (cammino di san Giacomo) o a Roma ( via Romea), i pellegrini viaggiavano a piedi, muniti di una bisaccia e del bastone del viandante, in abiti semplici che li rendeva riconoscibili come tali.

Il pellegrino era giuridicamente protetto dalla Chiesa come persona da rispettare e ospitare.

Pellegrini

 

Il Medioevo ha conosciuto una particolare venerazione per l’arcangelo Michele che veniva venerato non solo a Bisanzio, centro del suo culto, ma anche in varie parti d’Europa, dove gli erano stati dedicati santuari situati in luoghi elevati: a Mont- St- Michael, alla Sacra di San Michele in val di Susa, a monte Sant’Angelo nel Gargano (Puglia).

Curiosamente, unendo con una retta ideale questi tre luoghi, si ottiene una diagonale che attraversa tutta l’Europa occidentale.

San-Michele-XI-secolo

Bronzetto dell’arcangelo Michele forse di fattura longobarda / santuario di Monte Sant’Angelo in Puglia.

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